Carneade

 

IO: «Buongiorno, sono la professoressa Donato, devo prendere servizio».

PORTINAIA: «Prego, deve andare nell’ultima stanza a sinistra» la mano indica destra.

Giro a destra e arrivo nella segreteria docenti.

IO: «Buongiorno, sono la professoressa Donato, devo prendere servizio».

SEGRETARIO 1: «Prego, si accomodi. – inizia a scartabellare fra scartoffie, telefona, poi si rivolge nuovamente a me – appena si libera la DIrigente, vuole parlarle del viaggio a Madrid».

IO: «Ah».

SEGRETARIO 1: «È il progetto Cervantes, Lei si occuperà per 9 ore, mi sembra, poi ne parlerà con l’altra docente di spagnolo».

IO: «Con la docente di spagnolo».

SEGRETARIO 1: «Si, con l’altra».

IO: «Io non sono l’una. Io insegno filosofia».

SEGRETARIO 1: «Lei non insegna spagnolo??».

IO : «No, non lo capisco neppure».

SEGRETARIO 1: «Ah….aspetti che le mando il mio collega».

Si alza e scompare dietro una grande porta marrone. Dopo cinque minuti, appare un altro uomo.

SEGRETARIO 2: «Allora professoressa, qui c’è il contratto e domani arrivano i russi».

IO: «I russi?».

SEGRETARIO 2: «La scuola ha fatto un gemellaggio con una scuola russa e adesso alcuni alunni sono ospiti da noi, quindi voi insegnanti di lingue dovete fare da tutor per questa settimana».

IO: «Io insegno filosofia e storia».

SEGRETARIO 2: «Peccato».

IO: «Ma io sono felice si insegnare filosofia».

SEGRETARIO 2:« si, si, certo – distratto  – la accompagno dal vicepreside».

Vado in vicepresidenza e mi stupisco perché per la prima volta in tanti anni di insegnamento, trovo un collega che mi da del Lei.

VICEPRESIDE: Buongiorno, professoressa. Adesso Le spiego la questione delle classi e dei plessi.

IO: Va bene.

VICEPRESIDE: « Allora Lei esce allo svincolo e……. – inizia a disegnare tutte le possibile alternative per raggiungere i plessi del liceo scientifico, a un certo punto, si decide – possiamo darci del tu, no? Alla fine siamo colleghi».

IO: «Insegni lingue?».

VICEPRESIDE: « No, matematica-  non coglie la battuta – tu avrai la 4B e la 4B1».

Penso di avere manifestato uno sguardo particolarmente ironico, perché lui si affretta a dire:

VICEPRESIDE: « Tu forse ti chiederai perché non l’abbiamo chiamata 4C».

IO: «È da tempo che non mi domando più nulla».

 

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13 Comments

  1. Anche io ho la s-fortuna di essere un precario di filosofia e storia e quello che scrivi riesce realmente a dare un’idea di tutto l’assurdo in cui si muove chi fa questo mestiere.  

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