Habemus incipit

 

 

 

C’era un’unica cosa che poteva rendere peggiore tutta quella assurda situazione. E lui l’aveva fatta. Adesso che l’ira era andata via, gli era rimasta solo una voragine, un deserto in cui l’unico sterpo era costituito dalla stessa domanda che agitava la ragazza al suo fianco. Se lei avesse opposto resistenza, lui che avrebbe fatto? Era una domanda così radicale e inedita che gli spalancava un abisso, cioè un se stesso nuovo.

Né lui né Giulia seppero trovare per il momento una risposta e rimasero ammutoliti, in ascolto dei propri demoni, l’uno accanto all’altra, in una stanza devastata.

Dopo un poco, Tiziano si alzò e indossò velocemente i jeans, cercando le forze per venire fuori dalla stessa afasia che poche ore prima aveva trovato ridicola in Silvia Parente. Ma era difficile riconoscere se stesso e anche la casa non sembrava più la sua.

Non sapeva chi era stato nelle ultime tre ore, gli sembrava di avere fatto un viaggio verso il nulla, andata e ritorno. Forse solo andata, pensò guardando le sue mani.

Fluttuava ancora lontano da ciò che era sempre stato.

Anche Giulia, stesa accanto a lui, in silenzio, pensava che era tutto diverso da quel 21 dicembre, da quando i suoi genitori erano volati giù dal viadotto, in una caduta a cui tendevano da tutta la vita.

 

 

 

 

Com’è? Si accettano critiche e consigli.

Annunci

18 Comments

  1. Devo rileggerlo. Senza love calls di kem nelle cuffie.
    Forse alcune note.
    Sterpo, un se stesso, seppero trovare per il momento, in ascolto dei propri demoni.
    Devo togliere le cuffie.

    1. Grazia vagone, mi hai messo le giuste pulci nelle orecchie, ma se tu hai tolto le cuffie (dalle tue orecchie) non è che mi daresti altri suggerimenti. Si la parola stetrpo tradisce il mio ‘montalismo’ e forse è troppo.

      1. Ciao. Grazie per la fiducia.
        Scrivi benissimo. Amo leggerti. Sempre.
        In quel racconto, però, è stato percepirti “legata”.
        Come se, nell’ambito strutturale, avessi mille concetti da esprimere in poche righe in maniera fin troppo veloce. Affannata.
        Le parole che poi ti ho citato (alcune di quelle, almeno), non le ho sentite naturalmente in simbiosi con il tuo racconto.
        Perfette, intoccabili, ma non propriamente amalgamate.
        Come però già scritto, adoro leggerti e questo mi porta, necessariamente, ad annusare una sorta di impaccio relativamente a qualcosa che, evidentemente, tu non senti appartenerti del tutto. O forse, subodori qualcosa che stride.
        Esprimo sempre quel che penso e spero il mio punto di vista possa esserti utile.
        Un abbraccio prof.

      2. Grazie a te. SI, legata. tormentata da una rilettura ossessiva e da una correzione infinita. Mi hai davvero dato buoni consigli, anche se ancora non ho trovato la soluzione, però servono altri occhi, quando i tuoi sono stanchi dopo troppe riletture.

      1. ciao,
        capperi : allora è grave [per me, non per il tuo inizio].
        Probabilmente le mie capacità deduttiv sono a zero ma io pensavo che i personaggi fossero 3…
        Il soggetto del primo paragrafo non lo avevo associato a Tiziano.
        In questo caso tra io scrivente, Giulia e Tiziano mi sembrava troppo condensat presentarli in 3 paragrafi.

      2. In realtà mi ai fatto venire il dubbio che citare Silvia Parente possa generare confusione. La mia, credimi, non era affatto una risposta risentita, anzi sono profondamente grata per i consigli.

      3. ciao,
        nessun dubbio, su risentimenti, non preoccuparti.
        é il cambio di soggetto A(narrante)-B(silvia)-C(Tiziano) che ho letto io, invece di A-B-A(con nome proprio) che per me trae in inganno

        Altra cosa (che contribuisce a non fare capire chi è chi): dici che Tiziano si è alzato e poi, 2 paragrafi dopo dici che Giulia è stesa in fianco a lui.
        Per me questo genera la confusinoe di cui sopra (ed infatti pensavo che i personaggi fossero 3)

      4. In effetti l’incipit vero e proprio era dal 21 dicembre in poi, la morte dei genitori ecc… Ma mi piaceva quel C’era un’unica cosa che poteva peggiorare la situazione….e tra l’altro quel momento, ora solo accennato e descritto nel seguito del romanzo ha un’importanza nella messa in crisi di Tiziano.

      5. Non vorrei risultare ossessiva, ma ….il primo capitolo è una sorta di preludio,cui fa seguito la storia di Tiziano da bambino. I due piani temporali si intersecano continuamente e forse provocano un po’ di spaesamento, ma ad alcuni che lo hanno letto è piaciuta questa alternanza. A volte temo di non venirne più a capo. Infatti sono in cerca di un editor.

      6. a questo punto, credo di parlare per tutti :), pubblicaci il primo capitolo (e magari come trama “strana” sul piano temporale, guarda il film MEMENTO)

  2. Questi potrebbero essere sei incipit. Se ci fai caso, questi sei periodi possono stare da soli oppure possono essere scambiati tra loro, scritti in un altro ordine. Guarda:

    Fluttuava ancora lontano da ciò che era sempre stato.

    Non sapeva chi era stato nelle ultime tre ore, gli sembrava di avere fatto un viaggio verso il nulla, andata e ritorno.
    Forse solo andata, pensò guardando le sue mani.

    Dopo un poco, Tiziano si alzò e indossò velocemente i jeans, cercando le forze per venire fuori dalla stessa afasia che poche ore prima aveva trovato ridicola in Silvia Parente. Ma era difficile riconoscere se stesso e anche la casa non sembrava più la sua.

    C’era un’unica cosa che poteva rendere peggiore tutta quella assurda situazione. E lui l’aveva fatta. Adesso che l’ira era andata via, gli era rimasta solo una voragine, un deserto in cui l’unico sterpo era costituito dalla stessa domanda che agitava la ragazza al suo fianco. Se lei avesse opposto resistenza, lui che avrebbe fatto? Era una domanda così radicale e inedita che gli spalancava un abisso, cioè un se stesso nuovo.

    Anche Giulia, stesa accanto a lui, in silenzio, pensava che era tutto diverso da quel 21 dicembre, da quando i suoi genitori erano volati giù dal viadotto, in una caduta a cui tendevano da tutta la vita.

    Né lui né Giulia seppero trovare per il momento una risposta e rimasero ammutoliti, in ascolto dei propri demoni, l’uno accanto all’altra, in una stanza devastata.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...