Playlist

 

 

Salendo nel pensatoio, la mattina, punto importantissimo è la colonna sonora per iniziare la giornata. Dipende da che giornata. La scelta musicale viene fatta, mi accorgo, in base alle classi da affrontare. Così, nei miei ricordi, ogni scuola, ogni classe, ogni paese, ha una melodia.

C.O. : Daniele Silvestri. L’anno scorso ascoltavo sempre Daniele Silvestri percorrendo l’ora di strada per C.O. Dovevo partire molto presto, quindi ci voleva una musica morbida, ma graffiante perché odiavo quella scuola. Tra l’altro, ricordo che quando invece del pensatoio, prendevo il treno, arrivavo alle 7.00 stazione a C.O. – quindi un’ora prima dell’apertura della scuola – e facevo colazione al bar della stazione, dove tantissime persona erano incollati allo schermo per l’uscita di numeri del lotto, ratta e vinci o non so cos’altro. Pensavo a Monetine. Mi lasciava senza parole la quantità di soldi che le persone spendevano per inseguire un’illusione. 

 

B. : Ci voleva qualosa di molto rock per entrare nelle classi di B. Dovevo caricarmi  e incamerare anche una certa rabbia per non lasciarmi scalfire dalle provocazioni. Anche lì, con molta ironia. Perfetta Mediamente isterica della mia conterranea Carmen Consoli.

S.P.P. : Viaggio molto lungo, attraversando strade di montagna. Musica varia, ricordo con più nitidezza musiche di Paolo Conte, Creedence clearwater revival,The Cure.

Messina: Quando resto nella mia città, devo mettere in conto ingorghi e file per uscire dalla tangenziale. Stress per trovare parcheggio. Quindi una distanza minima percorsa in un massimo tempo. Mi devo estraniare, fare diventare il pensatoio una bolla, che plana in uno spazio per me invisibile. Musica altissima. Preferenza: Pink Floyd. Oltre a tutte le meraviglie che vi possono venire in mente, quella che per me funziona da “estraniante”  è One of these days, quasi spero che la fila non finisca mai per potere continuare quel moto. E quando entro in classe, spesso ho la faccia da Verdone : “Cioè, in che senso!?”

M. : La scuola migliore della mia vita. Le classi più divertenti, inteligenti, dove veramente potevo entrare ed essere me stessa. Allora, qui finalmente potevo “dar sfogo alla mia turpe voglia” (citadooVia Paolo Fabbri 43) e ascoltare solo ed esclusivamente Bach. Variazioni Goldberg. La musica dell’autenticità.

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5 Comments

    1. Mmmmhhhh… Il cbt va inteso come un tutt’uno ma in questo caso posso accettare che se ne estragga un preludio
      Io, senza conoscerti di persona, ti avrei associata di più al primo, compreso di fuga. Esecuzione di Richter

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