La vie en rose

Di nuovo Parigi. Perché ogni volta passeggiarci è dimenticare che esistono altri posti. Sdraiarmi sul Prato di fronte Les Invalides e farmi addormentare da un sole quasi inedito per il cielo parigino; stavolta non è stata in bianco e in nero, Paris, i suoi colori mi hanno raccontato molte cose, anche la gioia di conoscere qualcuno. Buffo avere un appuntamento a Parigi con una persona di cui non conosci il viso e giocare a indovinare, di fronte un café di Montparnasse. Bello tornare a passeggiarci con Luca, ancora una volta, e scoprire che non tutto passa.

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3 Comments

  1. Con la Senna di poi, il ricordo piu’ particolare che ho di Parigi e’ l’uomo del sassofono: lo vedevo suonare sull’altra riva, in solitudine, impegnatissimo e..silenzioso, perche’ il fiume e la distanza mi negavano i suoni. Eppure seguendo i suoi gesti, l’inarcarsi improvviso della schiena, il gonfiare le gote, mi sembrava di sentire la sua musica. Musica esuberante, direi.
    D’altronde Parigi e’ stata la culla dei mimi 🙂
    Ciao
    ml

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