quei greci stravaganti…

 

Edmund Husserl parla ne La crisi delle scienze europee di “quei greci stravaganti” che tra il VII e il VI secolo a.C. indagarono senza alcun fine pratico tutto ciò che esiste. La meraviglia, lo stupore dinnanzi all’esistente, li portò a cercare l’origine del Cosmo e la stravaganza portò loro a considerare questa ricerca più importante di qualsiasi attività pratica: fare politica, commerciare, costruire.

Nel mondo in cui “con la cultura non si mangia”, in cui si va alla ricerca di una new economy salvifica, in cui la produttività è imperativo categorico delle nazioni, la stravaganza d quei greci mi appare più che mai sublime.

Il luogo di nascita dell’Europa spirituale, per Husserl, era proprio quel momento in cui i filosofi dissero che il mondo era comprensibile all’uomo, che poteva essere ricondotto alla razionalità e divenire discorso.  Oggi in cui parlare d’Europa significa parlare di austerity, mi piace credere che invece sia quella di cui parla Husserl la tipicità del nostro continente.

 

 

“Le idee, queste nuove e meravigliose formazioni di senso prodotte da singole persone, […]

nascondono dentro di sé infinità intenzionali “

Annunci

9 Comments

  1. sono stati i più grandi pensatori dell’europa e dopo millenni i testi si studiano ancora.Ci vorrebbe solo un po’ più di consapevolezza quando li si studiano,credo che un giovane di 15/16 anni non riesca ad apprezzarli come dovrebbe.

  2. Solo se avessimo la capacità di leggere sul serio la Storia e di farne saggio insegnamento superandola potremmo chiamarci uomini moderni. Purtroppo, amica mia, non è così. Anzi.
    Chiedo a te, che ne sai sul serio più di me, come mai la “virtù della meraviglia” si assopisce appena fuori dalle aule dei licei.
    Bellissimo post 🙂

    1. Grazie ninja. La meraviglia i ragazzi la perdono già l’ultimo anno di scuola, sotto l’incombente peso dell’utile. amano le lettere, l’arte, la musica, la filosofia ma poi scelgono – spesso spinti dai genitori – qualcosa di “utile”. Così pian piano la vita li divora e il loro olfatto perde La capacità di sentire il sublime. Io cito loro sempre Ariatotele: “La filosofia non serve a nulla, perché non è serva di nessuno”. La meraviglia, per come io la vedo, è libertà.

      1. Grazie a te, Deborah, per la risposta.
        Se solo potessimo trasmettere sempre e sempre la meraviglia come libertà. Hai colto il punto, in ciò siamo soli e in adultità tali differenze mi fan sentire ancor più un’isola.
        Fantastico, poi, trovare persone come te. per ora buona giornata e buona settimana 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...