Un gioco kafkiano…

Era sera tarda quando K. arrivò. Il paese era sprofondato nella neve. Il colle non si vedeva, nebbia e tenebre lo circondavano, non il più debole chiarore rivelava il grande castello. K. sostò a lungo sul ponte di legno che dalla strada maestra conduceva al paese e guardò su nel vuoto apparente.

Franz Kafka, Il castello

A proposito di “Era una notte buia e tempestosa….”! L’incipit de Il castello ha quella sublime semplicità. Del passo citato, io amo “nel vuoto apparente”, l’indefinito che colma il lettore di possibilità.

E se dovessimo continuare noi?

“Era sera tarda quando K. arrivò. Il paese era sprofondato nella neve”….

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