Ritorni

Coincidenze.
Ma non credo alle coincidenze, già l’ho scritto. Da giorni Svevo in mente di scrivere un post su di lui, Andrea, l’amico con cui ho diviso la vita per cinque anni. Il mio compagno di banco, ma tanto di più, un alter ego. La figura di Andrea evoca poi l’altra amicizia maschile che ho avuto : Guido. Anche lui compagno di classe, ma un’amicizia diversa, più matura è ragionata, quindi meno viscerale e intensa, ma che è durata anche negli anni universitari. Entrambi, due amici veri, profondi, di quegli affetti che anche se scompaiono fisicamente dalle tue giornate, diventano archetipi dentro te, paragoni per tutte le amicizie che incontri .

A distanza di un giorno, sono riapparsi entrambi nella mia vita, anche se con la distanza dei social. Ma alla fine, l’impressione più forte è che il tempo non esista, che gli affetti non hanno ore o istanti.

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6 Comments

  1. Sono cresciuta con due figure maschili al mio fianco, amici, fratelli, parti indissolubili di me…20 anni fianco a fianco tra i banchi di scuola, indirizzi universitari agli antipodi…è vero, l’amicizia, quella vera, possibile anche tra uomo e donna, va a di là della distanza fisica, perché loro sono dentro di me…

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