Perché Gabo era Gabo

“Un giorno scoprii il giusto tono per scrivere Cent’anni di solitudine. Era basato sul modo in cui mia nonna mi raccontava le storie. Raccontava cose che sembravano sovrannaturali e fantastiche, ma le diceva con completa naturalezza. Per esempio, se dici che ci sono degli elefanti che volano in cielo, la gente non ti crederà. Ma se tu dici che ci sono quattrocentoventicinque elefanti nel cielo, forse qualcuno ti darà credito. Cent’anni di solitudine è pieno di cose del genere. È esattamente la stessa tecnica usata da mia nonna”.

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