Come descrivere un asparago

 

È da tempo che su orlando furioso non  trovano spazio i giochi letterari. Dopo Sfidiamo Francis ScottIn caso di insonnia e Il risveglio, stamattina mi sono chiesta chi di voi ha mai provato a descrivere un pomodoro, una melanzana o una zucchina.

Sembro ammattita, ma guardate un po’ il signor Proust che combina quando si tratta di descrivere gli asparagi:

 

«[…] ma a mandarmi in estasi erano gli asparagi, intinti nel rosa e nell’oltremare e la cui punta, finemente spruzzata di malva e azzurro, sfuma insensibilmente fino al gambo – pur segnato, ancora, dal terriccio della pianticella – con iridescenze che non appartengono alla terra. Mi sembrava che quelle sfumature celesti rivelassero le deliziose creature che si erano divertite a metamorfosarsi in legumi e che attraverso il travestimento della loro carne salda e commestibile lasciavano scorgere in quei colori teneri d’aurora, in quegli accenni d’arcobaleno, in quello spegnersi di sere azzurre, l’essenza preziosa che io potevo ancora riconoscere quando, dopo che ne avevo mangiato a pranzo, giocavano per tutta la notte lo scherzo, poetico e grossolano come una fantasmagoria di Shakespeare, di trasformare il mio vaso da notte in una profumiera».

 

Si, era un signore molto complicato.

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4 Comments

  1. Molto complesso. Elegante e delizioso nella lingua che prepara il palato.
    Ed ogni germoglio, diviene carezzevole.
    With You (Mam Remix) di Flight Facilities Feat. Grovesnor

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