Precipitando nella tromba delle scale.

«Chi ha l’occhio, trova quel che cerca anche a occhi chiusi».

(da Marcovaldo)

Ecco, Calvino l’occhio ce l’aveva.Per vedere cosa? La realtà?

«L’opera letteraria potrebbe esser definita come un’operazione nel linguaggio scritto che coinvolge contemporaneamente più livello di realtà […] la letteratura non conosce la realtà ma solo livelli. […] La letteratura conosce la realtà dei livelli e questa è una realtà che conosce forse meglio di quanto non s’arrivi a conoscerla attraverso altri procedimenti conoscitivi. È già molto» (Tre correnti del romanzo italiano d’oggi).

Come capisce il mondo il romanziere? Io amo infinitamente ciò he lui disse su Thomas Mann, che è illuminante per rispondere a questa domanda: «Lui capì tutto o quasi del nostro mondo, ma sporgendosi da un’estrema ringhiera dell’Ottocento. Noi vediamo il mondo precipitando nella tromba delle scale». (da La giornata d’uno scrutatore).

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