Il Mediterraneo e l’Europa

«Che cos’è il Mediterraneo? Mille cose insieme. Non un paesaggio, ma innumerevoli paesaggi. Non un mare, ma un susseguirsi di mari. Non una civiltà, ma una serie di civiltà accatastate l’una sulle altre. Viaggiare nel Mediterraneo è trovare il mondo romano in Libano, la preistoria in Sardegna, le città greche in Sicilia, la presenza araba in Spagna, l’Islam turco in Iugoslavia…È incontrare molte vecchie cose ancora vive, che si affiancano all’ultramoderno: accanto a Venezia, falsamente immobile, la pesante agglomerazione industriale di Mestre; accanto alla barca del pescatore, che è ancora quella di Ulisse, il peschereccio devastatore dei fondali marini o le enormi petroliere. È a un tempo immergersi nell’arcaismo dei mondi insulari e sorprendersi di fronte alla giovinezza delle vecchie città, aperte a tutti i venti della cultura e del profitto, e che dopo secoli, sorvegliano e mangiano il mare». (Fernand Braudel, Il mediterraneo).

Il Mediterraneo, nella riflessione di Braudel diviene una struttura geo-storica, anzi è «una buona occasione per presentare un altro modo di accostarsi alla storia». Pensare il Mediterraneo come identità nelle differenze; questa era stata anche la lezione di Hegel, che nelle sue Lezioni di Filosofia della Storia pensa l’Europa come medium, una terra pensata come mare, cioè come crocevia come superamento e costruzione di sé attraverso l’incontro con l’altro. Il Mediterraneoo diventa l’indefinibilità dell’Europa, ossia l’incapacità di circosrivere la sua geografia, la sua religione, la sua fisionomia. Il paese costiero, scrive Hegel, rende manifesto negli uomini la volontà di superare ogni pacifica limitazione, il mare suscita coraggio, desiderio di conquista, rapina e guadagno: il coraggio deve superare il pericolo ed unirsi con l’ astuzia e l’ intelletto.

“In tempi recenti, in cui si è voluto sostenere che gli stati debbono esserenecessariamente divisi da elementi naturali, ci si è abituati a considerare l’acqua come il principio separatore. Contro questa opinione è invece di importanza essenziale il dire che nulla riunisce quanto l’acqua, chè i paesi di cultura non sono altro che bacini fluviali.L’acqua è infatti ciò che congiunge; sono i monti che separano. Quando i paesi sono separati da monti, lo sono maggiormente che quando son divisi da un fiume o persino dal mare”.

Annunci

2 Comments

    1. Buongiorno! Si, qui imperversa un terribile scirocco, che ha fatto sbattere le porte e ha ululato dagli spifferi per ttta la notte. La salsedine sta tutta sui vetri, quasi quasi non si vede fuori.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...