La teiera di Bertrand

«Quando parlo di un simbolo intendo semplicemente qualcosa che “significa” qualcos’altro, e per quanto riguarda ciò che intendo con “significare”, non sono preparato a spiegarvelo»[1].

Devo essere sincera, non nutro un particolare amore per la filosofia di Russell. Tuttavia, lo considero una persona da frequentare. La cosa che me lo rende particolarmente amabile è la questione dell’esistenza o meno di un rinoceronte sotto la sua cattedra, questione che era alla base di molte sue discussioni con l’allievo Wittgenstein (già avere sostenuto tale allievo, fa di Russell un campione di simpatia). E poi, tra le tante, ma tante cose che ha scritto, fra i motti di spirito e l’arguzia dei paradossi, c’è la questione della teiera.

« Se io sostenessi che tra la Terra e Marte ci fosse una teiera di porcellana in rivoluzione attorno al Sole su un’orbita ellittica nessuno potrebbe contraddire la mia ipotesi purché io avessi la cura di aggiungere che la teiera è troppo piccola per essere rivelata persino dal più potente dei nostri telescopi. Ma se io dicessi che, giacché la mia asserzione non può essere smentita, dubitarne sarebbe un’intollerabile presunzione da parte della ragione umana, si penserebbe giustamente che stia dicendo fesserie. Se però l’esistenza di una tale teiera venisse affermata in libri antichi, insegnata ogni domenica come la sacra verità e instillata nelle menti dei bambini a scuola, l’esitazione nel credere alla sua esistenza diverrebbe un segno di eccentricità e porterebbe il dubbioso all’attenzione dello psichiatra in un’età illuminata o dell’Inquisitore in un tempo antecedente. »

Popper, che era un austriaco, sullaquestione della falsificazione/corroborazione, eccetera, ci ha fatto la sua filosofia; Russell, che era inglese, ha sintetizzato il problema della dimostrazione delle credenze in un splendida teiera celeste.

Chapeau.

[1] Bertrand Russell, La filosofia dell’atomismo logico, a cura di M. Di Francesco, Einaudi, Torino 2003, p.13.

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12 Comments

      1. Aggiornamento :mi ha detto che ha un amico in un cassetto ma che è così timido che non si fa vedere neppure da lui… 🙂

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