La lingua tradita

Amore è uno desio che ven da’ core
per abondanza di gran piacimento;
e li occhi in prima generan l’amore
e lo core li dà nutricamento.

Ben è alcuna fiata om amatore
senza vedere so ’namoramento,
ma quell’amor che stringe con furore
da la vista de li occhi ha nascimento:

ché li occhi rapresentan a lo core
d’onni cosa che veden bono e rio
com’è formata naturalmente;

e lo cor, che di zo è concepitore,
imagina, e li piace quel desio:
e questo amore regna fra la gente.

Si comicia con una traduzione o, meglio, un adattamento. Conosciamo i componimenti della Scuola poetica siciliana attraverso il Manoscritto Vaticano Latino  3793, il più ampio manoscritto della lirica italiana delle origini, quella pre-stilnovistica. Questo manoscritto fu compilato da un copista toscano, che ha adattato al volgare toscano il volgare siciliano.

La lingua siciliana resta un parziale mistero, di cui conosciamo un’eco distorto. Ci rimane solo Pir meu cori alligrari di Stefano Protonotaro come  testo originale, più alcuni frammenti di Guido delle Coonne e del Re Enzo.

Cominciare con una lingua tradita.

Annunci

2 Comments

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...