Il feudalesimo

Da quando eravamo piccoli ci sentiamo ripetere: vassalli, valvassori e valvassini. Eppure, noto nella mia attività didattica una difficoltà a comprendere cosa sia il feudalesimo.

Quindi, mi sono attrezzata.

DEFINIZIONE: 

 Il feudalesimo era un sistema politico e sociale che si affermò nell’Europa Occidentale con l’Impero carolingio (IX secolo), fino alla nascita dei primi Stati Nazionali. In senso sociale ed economico, fu un’evoluzione della società curtense.

Alle origini  dell’Europa feudale si colloca , in primo luogo, la frammentazione territoriale e politica che derivò con la divisione dell’impero carolingio. Un secondo fattore di turbamento del quadro europeo fu rappresentato dalle incursioni dei normanni, dei saraceni e degli ungari.

In questo contesto nacque “dal basso” la richiesta di nuove strutture di potere che andassero a colmare spontaneamente quei vuoti di potere deferiti dalla lontana monarchia imperiale. Ne nacque così il fenomeno dell’incastellamento, con la costruzione di insediamenti fortificati da cinte murarie, dove era presente la dimora del signore locale, i magazzini delle derrate alimentari, degli strumenti di lavoro e delle armi, le abitazioni del personale e, attorno ad esso, le varie unità insediative e produttive. Le persone che gravitavano attorno al castello erano tutte legate da precisi rapporti di dipendenza al signore.

Il rapporto signore/vassallo aveva un:

ELEMENTO REALE. honor o beneficium dato in concessione dal dominus al vassus. Si trattava di un bene materiale.

ELEMENTO PERSONALE. la fedeltà personale del  vassus era garantita da un rito, l’omaggio, durante il quale il vassus (“giovane”) si dichiarava fedele del suo signore.

ELEMENTO GIURIDICO L’elemento giuridico del sistema feudale consisteva nell’immunità e dalla concessione del diritto di giurisdizione.

LAVORO STORIOGRAFICO

«Si può concepire il feudalesimo come un tipo di società i cui caratteri determinanti sono: uno sviluppo molto ampio dei legami di dipendenza da uomo a uomo, con una classe di guerrieri specializzati che occupano i gradi superiori di questa gerarchia, un estremo spezzettamento del diritto di proprietà […] un frazionamento del potere pubblico.[…] È caratteristico degli stati nati dallo smembrtamento dell’impero carolingio – la Francia, la Germania, il regno di Borgogna-Provenza,l’Italia di quel periodo –e dei paesi che hanno subito l’influenza di questi stati: l’Inghilterra, alcuni regni cristiani di Spagna, gli stati latini del Vicino oriente».

F.L. Ganshof, Che cos’è il feudalesimo, Einaudi, Torino 1989, p. 267.

LAVORO SULLE FONTI: IL CAPITOLARE DI QUERZY (877)

“Se sarà morto un conte il cui figlio si trovava con noi, si scelga fra i più stretti parenti del conte coloro che amministreranno la contea insieme ai ministeriali della contea stessa e al vescovo, fino a che la cosa non ci venga riferita in modo che noi possiamo investire il figlio che era con  noi della sessa dignità tenuta dal padre.

Se invece il conte defunto avrà un figlio piccolo, questo stesso insieme ai ministeriali e al vescovo della diocesi amministrerà la contea, fino a che non ci giunga la notizia, e  questo figlio per nostra concessione sia investito della dignità del padre.

Se invece non avrà figli, si decida insieme agli altri nostri fedeli chi dovrà amministrare, con i ministeriali ed il vescovo, la stessa contea, fino a che non arriverà  la nostra decisione .

CONSTITUTIO DE FEUDIS (1037)

Nel 1037 Corrado II emanò la Constitutio de feudis, con la quale vengono estesi ai vassalli minori i benefici di cui godevano i grandi feudatari del sovrano, equiparando le gerarchie feudali.I feudatari minori possono ora venire giudicati da loro pari e far ereditare i loro possessi ai propri figli, anche se donne o minori.

“Ordiniamo altresì che quando un milite, fra i maggiori od i minori, lascerà questa vita terrena, il figlio suo ne erediti il beneficio. Se invece il milite non avrà un figlio ma lascerà un nipote da figlio, questi abbia in pari modo il beneficio, con l’osservanza dell’uso praticato dai valvassori maggiori nella consegna dei cavalli e delle armi ai loro signori. Che se nemmeno un nipote lascerà ed avrà un fratello legittimo e consanguineo, se questi avrà offeso il Signore e vorrà fare ammenda e diventare suo milite, abbia il beneficio che fu gia del padre suo” .

I tre ordini della società feudale

« sono guerrieri, protettori delle chiese, difendono gli uomini del popolo, grandi e piccoli, e ugualmente difendono se stessi. L’altra parte è quella dei servi: questa razza disgraziata non possiede nulla senza dolore…. Ricchezze e vesti sono fornite a tutti dai servi, infatti, nessun uomo libero può vivere senza servi. Perciò la città di Dio che si crede essere una è divisa in tre: certuni pregano, altri combattono, e gli altri lavorano. Questi tre ordini vivono insieme e non possono essere separati; il servizio di uno solo permette le azioni degli altri due; con alterne vicende si aiutano »

Adalberone di Laon, vescovo,1030.

“Così come creati, uguali son tutti gli uomini.

E unica è la casa di Dio, sotto un’unica Legge.

E una sola è la fede. Eppure triplice è l’ordine degli uomini,

(…)

infatti pregano gli uni, combattono altri, altri infine faticano.

Solidaliii fra loro, hanno inseparabili compiti.

E con reciproco aiuto giova l’uno agli altri due.

Unico e trino è dunque il legame che corre fra loro.

Così soltanto poté un tempo trionfare la legge

E poté il mondo raggiungere la pace.

Languiscono oggi le leggi e la pace svanisce

Corrotti i costumi, va stravolto l’ordine del mondo.

Ma tu, o re, stringi forte la lancia e a tutto soccorri,

Contro i malvagi stringendo le redini della Giustizia”.

Adalberone di Laon, vescovo,1030, Carme al re Roberto.

ORATORES:

« Ci sono in primo luogo i chierici e, più specialmente, i monaci la cui funzione è la preghiera che li mette in rapporto con il mondo divino e dà loro un eminente potere spirituale sulla Terra; poi i guerrieri e, più in particolare, quel nuovo strato sociale di combattenti a cavallo che diventerà una nuova nobiltà, la cavalleria che protegge con le armi gli altri due ordini; infine il mondo del lavoro, rappresentato essenzialmente dai contadini le cui condizione giuridico sociale tendono a unificarsi e che danno da vivere col prodotto del loro lavoro agli altri due ordini. …Lo schema, in apparenza egalitario, rafforza l’ineguaglianza sociale fra i tre ordini. »
(Le Goff J., L’uomo medievale, Laterza, Roma-Bari, )

La tesi di MArc Bloch è che la nobiltà discenda dalla cavalleria. Almeno nell’area franca fu considerato nobile solo chi aveva l’equipaggiamento da cavalleria.È necessario distinguere, secondo Bloch, il patto tra re e vassallo (in cui si pone la possibilità di revoca del feudo e la dipendenza totale di quest’ultimo ai voleri del re) e il patto tra re e cavaliere (quest’ultimo ha una dignità ed un sistema valoriale che non può essere revocato, e la sua fedeltà al re è connessa alla fedeltà a Dio e a norme di comportamento inderogabili).

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3 Comments

      1. apprezzo molto il ricorso alle fonti storiografiche, secondo me è impossibile studiare storia a livelli superiori senza leggere la storiografia così come è impossibile studiare letteratura senza leggere i testi.

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