Io continuo

«Guglielmo, l’amico di Werther, è l’uomo della Morale, sicura scienza dei comportamenti. Questa morale è in realtà una logica: o questo, o quello […] Tu ami Carlotta: o hai qualche speranza, e allora agisci; oppure non ne hai, e allora rinunci. Questo è il discorso del soggetto “sano”: o una cosa, o l’altra. Ma il soggetto amors risponde (come fa Werther): provo a infilarmi fra i due elementi dell’alternativa; in altre parole: io non ho alcuna speranza, ma tuttavia…O anche: scelgo ostinatamente di non scegliere; scelgo la deriva: io continuo.

(R. Barthes, Frammenti di un discoso amoroso)

Smettere di amare, per Barthes (vedi la voce L’esilio dell’Immaginario) è la morte dell’Immaginario contro la mia propria vita. La passione amorosa è un delirio, ma ancora più enigmatica è la perdita del delirio.

Il punto più sensibile di questo lutto è la perdita del linguaggio amoroso.

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