Come descrivere un personaggio innamorato

(dall’ebook La bottega dei personaggi)

Deborah Donato - La bottega dei personaggi

Non solo rosa, naturalmente. In qualsiasi genere vi cimentiate, la descrizione dei turbamenti amorosi di un personaggio è una prova a cui raramente si sfugge. Resta da capire che tipo di penna tenete fra le mani. Come Rob di Alta fedeltà (Nick Hornby), mi faccio prendere anch’io dalla smania di redigere una top five:

5 Per penne evocative. In quinta posizione, incontriamo il protagonista de Il giardino dei Finzi Contini, che si strugge lungo tutto il romanzo per Micòl. Da Bassanipossiamo imparare l’arte dell’introspezione e della sospensione; in una storia in cui non succede quasi nulla all’esterno del personaggio, la nostra penna come una bacchetta di rabdomante deve saper captare ogni riverbero delle azioni dell’amata nell’animo del personaggio. Bassani sa che nella storia d’amore l’indiscusso protagonista non è l’amante ma l’amato, e traccia di Micòl un ritratto misterioso, nella giusta intuizione che l’amore non si spiega. Diceva Barthes riguardo Le affinità elettive: «Carlotta è scialba; è il meschino personaggio d’una messa in scena vigorosa, tormentata, sfavillante, allestita dal soggetto Werther; in virtù d’una sovrana decisione di questo soggetto, un oggetto insignificante viene posto al centro della scena, e là viene adorato, incensato, chiamato in causa, coperto di discorsi, di preghiere (e forse, segretamente, d’insulti); si direbbe che essa sia una grossa colomba, immobile, tutta chiusa nelle sue penne, con un maschio un po’ matto che le gira intorno» (Frammenti di un discorso amoroso). Quindi se volete giocare questa carta, potete scegliere un oggetto d’amore assai insignificante e renderete il lettore  assai curioso sui motivi per cui il vostro personaggio abbia perso la testa. Nella vita reale non capita forse così? 

4 Per penne ironiche. In quarta posizione, troviamo Rob Fleming (Alta Fedeltà). Nick Hornby dimostra felicemente che si può narrare di un innamorato sfortunato in modo. La fine della storia con Laura diventa l’occasione per redigere la top five delle sue fregature in amore e la morale della storia è questa: «Insomma, che cosa devo fare? Devo continuare a svolazzare di fiore in fiore per tutta la vita finché ne vedo sbocciare uno? Devo mandare tutto a monte ogni volta che conosco una ragazza nuova? Dall’età di quattordici anni ho lasciato che fossero i testicoli a decidere. E francamente, sono giunto alla conclusione che i miei testicoli non ci capiscono un cazzo». In Hornby, invece, non l’amato ma l’amante è l’incontrastato protagonista della scrittura, che diviene una informale chiacchierata con il lettore. Ottimo per sdrammatizzare (si consiglia vivamente la lettura a chi soffre le pene d’amore).

3 Per penne raffinate. Se il vostro registro linguistico è medio-alto, il modello del vostro personaggio potrebbe essere Newland Archer (L’età dell’innocenza). Sebbene sia scritto in terza persona, la Wharton adotta il punto di vista interno, presentandoci il racconto del triangolo amoroso tra Newland, la moglie May e Ellen Olenska dal punto di vista del protagonista maschile. La scrittura riesce perfettamente a coniugare la descrizione psicologica e l’affresco sociale, segno che l’amore, se lo liberiamo dai luoghi comuni delle frasi da San Valentino, può rivelarsi il grimaldello più efficace per sondare io e mondo.

2 Per penne incantate. «A volte arrivava in ufficio senza aver dormito, con i capelli ingarbugliati d’amore, dopo aver lasciato la lettera nel nascondiglio previsto perché Fermina Daza la trovasse andando a scuola». Quale maestro poteva scrivere  “i capelli ingarbugliati d’amore”? Mi inchino a Gabriel Garcìa Márquez, che con Florentino Ariza(L’amore ai tempi del colera) è riuscito a creare un eroe romantico, testardo ma anche comico. Come rendere sognante ed eroico un personaggio che ha caratteristiche anche stupide è uno dei segreti che dobbiamo carpire al compianto Gabo. L’innamorato, in effetti, è quasi sempre stupido o quanto meno instupidito dalla sua follia amorosa e Márquez descrive mirabilmente  la pazienza del povero Florentino che attenderà mezzo secolo Fermina Daza, in un’attesa che – come sempre nella scrittura di Márquez – ha del favolistico. Così come fantastico appare il finale di questo meraviglioso romanzo: il viaggio in una nave che non può approdare in nessun porto a causa del colera. E quando il capitano gli chiede quanto pensa che potrà durare questa traversata: «Florentino Ariza aveva la risposta pronta da cinquantatre anni sette mesi e undici giorni, notti comprese. “Per tutta la vita” disse». Applauso!

1 Per penne eroiche. Sul gradino più alto del podio sale un personaggio dal naso lungo e il cuore grande, il “suggeritore”, lesto di spada e di parola. Rostand ha creato nel personaggio di Cyrano de Bergerac la figura di un innamorato leale e altruista, disposto a prestare al rivale la propria scrittura e la propria arte oratoria. L’amore di Cyrano è essenziale per uno scrittore perché è essenzialmente parola; come lui dobbiamo sedurre la nostra Rossana (il lettore modello) con frasi ad effetto, come lui restiamo nell’ombra e mandiamo avanti il nostro Cristiano (il nostro personaggio). Quando si scrive, così come quando si ama «è un delitto prolungare questa inutile schermaglia. Arriva il momento in cui sentiamo che c’è qualcosa di così nobile nel nostro modo di amare da non poterlo avvilire con vani giochi di parole». Parola di Cyrano.

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4 Comments

  1. … Avanzai dietro di lei. Il ticchettio dei suoi tacchi a spillo riecheggiava nel corridoio vuoto, come in una cava di pietra nel primo pomeriggio. I suoi polpacci inguainati nelle calze di nylon si riflettevano nel marmo. Aveva parecchi chili di troppo. Era giovane e bella, ma grassa. Non so perché, il fatto che quella bella ragazza fosse grassa mi turbava. Camminando dietro di lei osservavo il suo collo, le sue braccia, le sue gambe. La carne le stava attaccata al corpo come neve caduta abbondante e silenziosa durante la notte … [La fine del mondo ed il paese delle meraviglie – Murakami Haruki ]
    Questo scrittore mi piace moltissimo per le similitudine che sa proporci con cui sa stupirci ed impressionarci.

      1. Quello che ho citato mi è piaciuto e te lo consiglio. Poi mi piacerebbe ovviamente sapere cosa ne pensi, già pregusto la tua recensione analitica. Non so se ti piacerà, di sicuro non è una lettura “scorrevole” e quindi ho qualche speranza ti sappia catturare :). Comunque o lo amerai o lo rifiuterai, senza possibilità intermedie.

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