Sull’uso improprio dell’aggettivo “politico”

Giannini: “È sciopero politico”.

Cara Ministra, Lei si occupa di linguistica e glottologia, eppure già tante volte è scivolata su un aggettivo.
“Politico”, infatti, significa “che concerne la natura dello Stato” e, ancora, “ciò che ha carattere pubblico, che concerne la comunità”.
Quindi, cara Ministra, ogni sciopero è politico, mi sembra tautologico. Se io scioperassi dentro le mura domestiche, sarebbe uno sciopero privato, non politico; non sarebbe sciopero.
Forse Lei avrebbe dovuto usare “sciopero partitico”, neanche quello totalmente esatto, ma almeno comprensibile.
Scusi la pedanteria, sa, sono una insegnante.

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2 Comments

  1. Oramai politico sta diventando “di parte” e sta assumendo una accezione negativa, come se appunto la politica che dovrebbe essere contrapposizione di punti di vista di parte fosse deleterio. In Italia c’è stato un momento in cui si è idealizzato il governo dei “tecnici” come se questi fossero i puri da contrapporre ai politici. Se non ci fosse da piangere bisognerebbe ridere dei politici che usano l’aggettivo “politico” come giudizio negativo. Mi pare una grande contraddizione, come quando il Papa parla di uguaglianza di generi dimenticando di essere a capo di un ordinamento che non consente ad una donna di celebrar messa. Ma questa è un’altra storia ….

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