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15 Comments

      1. Applicazione per note, appunti che vengono salvati sul cloud e sono disponibili in lettura e modifica da tutti i tuoi dispositivi

      2. Della tua lista nel ho letto circa i 40%.
        Uno che manca e che mi incuriosice è “Viaggio al termine della notte” che mi sa che per fine mese entra nel kindle (che in questo periodo – per altri motivi – è ripieno di gialli) 🙂

  1. Un’autobiografia per volumi?
    Interessante.
    Credo che l’incipit siano i primi libri letti da bambina. 😉
    La mia sarebbe cominciata con l’Isola del Tesoro e Ventimila Leghe Sotto i Mari.
    Quanto diversa sarebbe stata la mia vita senza aver incontrato all’inizio Long John Silver e il capitano Nemo.

      1. Oddio Gregor. Ti giuro che quando lessi la Metamorfosi a sedici anni non ero preparato. Avevo sì letto il Processo, ma la Metamorfosi avrebbe bisogno di un preavviso. Ti giuro che mi sono sentito male a pensarlo, a immedesimarmi scarafaggio. Da allora quando ne incontro uno a zampette in su, mi prodigo a rimetterlo in posizione.

      2. Anche a me li scarafaggio capovolto mi fa pensare al risveglio da sogni inquieti…e poi, lo stesso anno, conobbi Tonio e cambiò qualcosa. Innanzitutto, coninciò la mia relazione con Mann.

      3. No, io con Mann non sono riuscito a entrare in sintonia. Qualcosa sì, Tristano e Morte a Venezia.
        In quella fase, colmo di tumulti interiori, sono riuscito a trovare la verità nelle cose e soprattutto la ricerca della verità in Sciascia. Lo sento come mio padre spirituale. Parte della mia schiena dritta la devo a lui. Sai che Sciascia ormai alla fine della malattia, negli ultimi giorni era tornato alle origini? Sentiva la necessità di riscoprire le emozioni della lettura del sé ragazzino. E uno dei gli ultimi libri letti, se non l’ultimo, fu proprio l’Isola del Tesoro. Diceva che gli comunicava un senso di libertà e gioia profonda.
        E poi sì, l’innamoramento con Marquez e Kundera.

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