Pagliacciate

Il 9 novembre 1934 Luigi Pirandello ricevette a Roma il telegramma con cui Per Hallström, segretario permanente dell’Accademia di Svezia, gli comunicava l’avvenuta assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura. La sua casa romana di via Antonio Bosio, una traversa della Nomentana, fu invasa quello stesso giorno da giornalisti e fotografi, e lo scrittore dovette adattarsi a mettersi in posa, curvo sulla macchina da scrivere, dove batté su un foglio una sola ripetuta esclamazione: «pagliacciate! pagliacciate!…» (dalla biografia di Antonio Giudice, 1963).

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1 Comment

  1. Buonasera, mi sono imbattuto in questo blog cercando informazioni sulle strutture narrative. Dato che adoro ogni media narrativo e che gli studi scolastici iniziano ad allontanarsi nel tempo) trovo sempre meno persone disposte a rispondermi su curiosità specifiche e tecniche. Se la sentirebbe di darmi una mano? Sarei un lettore e uno scrityore sicuramente più consapevole. La mia mail è indicata nel post, nel frattempo La ringrazio per l’attenzione. Luca

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