Sopravvalutato a chi?

Tornare anche a leggere gli italiani, a volte. (pensiero semi-avvelenato, da un commento su un social, che considerava Giovanni Verga uno scrittore “sopravvalutato”).

 

È mai possibile che in questa orgia di corsi di scrittura creativa, in questa bolgia di tecniche narrative importate dagli States e in francesismi sbrodolosi, non sappiamo guardare in casa nostra?

Io non sono una appassionata di Verga, non è tra i miei preferiti, però vorrei chiedere allo svalutatore di chiarirmi tre punti:

  • La tecnica dell’impersonalità
  • La tecnica dello straniamento
  • L’utilizzo del discorso indiretto libero senza virgolette.

 

Li trova interessanti per come li usa Verga? Crede che prima di lui qualcuno lo avesse già fatto?

“Così stette un gran pezzo pensando a tante cose, guardando il paese nero, e ascoltando il mare che gli brontolava lì sotto. E ci stette fin quando cominciarono ad udirsi certi rumori ch’ei conosceva, e delle voci che si chiamavano dietro gli usci, e sbatter d’imposte, e dei passi per le strade buie. Sulla riva, in fondo alla piazza, cominciavano a formicolare dei lumi. Egli levò il capo a guardare i Tre Re che luccicavano, e la Puddara che annunziava l’alba, come l’aveva vista tante volte. Allora tornò a chinare il capo sul petto, e a pensare a tutta la sua storia. A poco a poco il mare cominciò a farsi bianco, e i Tre Re ad impallidire, e le case spuntavano ad una ad una nelle vie scure, cogli usci chiusi, che si conoscevano tutte, e solo davanti alla bottega di Pizzuto c’era il lumicino, e Rocco Spatu colle mani nelle tasche che tossiva e sputacchiava. “Fra poco lo zio Santoro aprirà la porta” pensò ‘Ntoni “e si accoccolerà sull’uscio a cominciare la sua giornata anche lui.” Tornò a guardare il mare, che s’era fatto amaranto, tutto seminato di barche che avevano cominciato la loro giornata anche loro, riprese la sua sporta e disse: “Ora è tempo d’andarsene, perché fra poco comincerà a passar gente. Ma il primo di tutti a cominciar la sua giornata è stato Rocco Spatu”.

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8 Comments

  1. Chi dice tali sciocchezze? Verga è un paesaggista, un pittore che usa le parole, e la sua prosa, per quel che mi riguarda, è con quella di Tozzi tra le più grandi di sempre.

  2. Dopo il tuo post mi hai fatto venir voglia di recensire un libro di uno scrittore italiano, molto più criticato di Verga, sicuramente. Mi piacerebbe averne un tuo commento. Grazie.

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