Lang Lang e il petto di pollo

“Cos’è questo suono che riempie le mie orecchie tanto intenso e tanto dolce?” Egli rispose “Questo è il suono che scandito secondo intervalli differenti, ma tuttavia ordinati secondo delle proporzioni regolate, è prodotto dall’impulso e dal moto delle orbite stesse, e modulando i toni acuti con i gravi produce un accordo armonioso di voci diverse…Perciò quelle otto orbite, tra le quale due hanno la stessa velocità, producono sette distinti intervalli di suoni, e questo numero sette, è il nodo di tutte le cose; e uomini dotti, imitando con le corde e con il canto questo suono si aprirono la via del ritorno in questo luogo…” dice Cicerone in De republica, VI, 18-19. E questo, mentre studio un poco la matematica della musica, mi fa lasciare il mio nuovo innamorato Joep Beving, per ritornare dal mio Sempiterno. Ché riesce ad essere sempre il “ritorno in questo luogo” nonostante l’esecuzione di Lang Lang sia algida come il petto di pollo che devo uscire dal freezer.

 

 

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