Leggere un io che parla

I LIBRI DEGLI ALTRI

Abbiamo due romanzi. Entrambi cominciano da un “trauma”. Entrambi costruiscono le prime 20 pagine su un’alternanza di spazi e tempi (anche verbali): siamo prima qui, poi lì, poi lì, e intanto il tempo è andato avanti o indietro.

Nelle prime 20 pagine dell’uno funziona meglio la struttura:

  • si dà conto del trauma
  • 1ª scena in luogo chiuso e collettivo: presentazione relazioni
  • cesura: flash back rivelatore
  • 2ª scena in luogo chiuso e collettivo: presentazione relazioni, 1ª scelta
  • scena di conflitto

Nelle prime 20 pagine dell’altro funzionano meglio il ritmo, le motivazioni, le informazioni:

  • si dà conto del trauma
  • 1ª scenain luogo chiuso e collettivo: presentazione relazioni e motivazioni
  • cesura: racconto del passato e scene: personaggi, relazioni, motivazioni, conflitti
  • (lo spazio-tempo della storia tornerà dopo le 20 pagine)

Mentre ne discutiamo ci capita di nominare due soli libri pubblicati:“I ponti di Madison County” di Robert James Waller e “Il lamento di…

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