chi sono

Dopo avere conseguito la maturità classica, ho deciso di iscrivermi nell’unico luogo in cui potevo sentirmi a casa…in Filosofia. Mi sono laureata presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Messina, con 110 e lode con una tesi intitolata L’approssimazione infinita. Uno studio sull’estetica e la semiotica di Umberto Eco, e mentre scrivevo e leggevo, mi sono anche domandata cosa fare di pratico con quelle idee che avevo in testa. Non avendo trovato una risposta, ho iniziato a frequentare una serie di corsi post-laurea, vagando tra città e facoltà fino a quando nel 2001 ho vinto il Dottorato di ricerca in Metodologie della Filosofia. Durante gli anni di dottorato ha approfondito, con la guida del professore Giuseppe Gembillo, la filosofia di Ludwig Wittgenstein, enucleando nella tesi finale i temi della logica, della soggettività, della formulazione di una nuova epistemologia, del fine della filosofia. Dal 2002 sono cultore della materia In Storia della Filosofia presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Messina. Nel 2003 e nel 2004 ha svolto attività di Tutor presso la medesima facoltà. Accanto alla scrittura, alla ricerca, ai viaggi e al pianoforte, la passione che mi porto da quando ero bambina è quella dell’insegnamento. Nonostante io abbia frequentato dal 2002 al 2004 la scuola di abilitazione S.I.S.S.I.S per l’insegnamento, non ho desistito dal proposito di diventare professoressa e non mi sono fatta dissuadere neanche dal T.F.A., frequentato nel 2013.

Ho pubblicato I percorsi di Wittgenstein (Rubbettino), I fisici della Grande Vienna (Le lettere) e ho tradotto opere di Hegel e Schrödinger.
Dal giugno 2008 al giugno 2010 sono stata titolare di una borsa post-dottorato all’Università di Messina, svolgendo uno studio sulla complessificazione del linguaggio nella filosofia del Novecento. Sono membro del Centro sulla complessità “Edgar Morin” e faccio parte del comitato scientifico della rivista “Complessità”. Nel 2006 ho ricevuto il premio C.N.R. per la ricerca finalizzato al finanziamento per la pubblicazione di un’opera filosofica.

Ho collaborato  con scrivo.me, portale di pop-publishing del Gruppo Mondadori, curando due rubriche: La bottega dei personaggi (da cui è stato tratto un e-book) e Breve corso di romanzologia. Attualmente curo la rubrica Incipit su Sai Scrivere e collaboro con Critica letteraria.

Dopo avere insegnato per anni  Storia e filosofia nei licei, adesso insegno Lettere nelle scuole secondarie di primo grado.
Sono sposata dal 2001 con Luca e abbiamo tre figli: Federico, Lavinia e Giulia.

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20 Comments

    1. ti ringrazio per la nomination, è un apprezzamento che mi fa piacere. In realtà, ne avevo già avuta una e quindi avevo fatto le mie nomination….vuol dire he scoverò altri bei blog! Grazie ancora

  1. Ho scoperto il tuo blog per caso, grazie agli strani percorsi sui quali ti porta WordPress ogni tanto. E a volte, come in questo caso, ti porta a toccare autori davvero interessanti. Ti seguirò. Ciao, Basilio

  2. Buona sera Deborha ho bisogno dei consigli per un lavoro universitario.
    purtroppo non avendo fatto filosofia alle superiori e ora mi ritrovo ull’università non sono riuscito a fare dei saggi di estetica di new media, soggetto e soggettività nel mondo moderno.
    ho serie difficoltà a comprendere ciò che dice il professore e a febbraio devo sostenere il suo esame e sinceramente non so come pormi uff

  3. chiedo scusa lei non ha una mail dove posso contattarla privatamente?
    così le spiego meglio di cosa si tratta
    buona giornata
    Martin Grassi.

      1. Grazie a te per il bellissimo lavoro che fai. Non vedo l’ora di avere tempo per leggere tutto!

  4. Meravigliosa la storia medioevale. Dopo avere “sbirciato” il suo sito ho ripreso Marc Bloch leggendolo davanti alla foto di Giada, due anni, figlia di mio figlio. Chissà se anche questa bellissima bimba la saprà amare come ho sempre fatto io.
    Ma non è indispensabile andare così lontano nel tempo
    Sto rileggendo “A l’ ombre des jeunes filles en fleurs”. Le stesse meraviglie della vicenda umana presentate in un’infinita varietà di particolari. La nonna di Proust, esterefatta, davanti ai primi telefoni, ascensori elettrici.. Lei, donna dell’ inizio ottocento, provava le stesse meraviglie che mia madre scopre, cento anni dopo, quando, tramite Skype, mi vede conversare con i miei conoscenti russi lontani migliaia di chilometri.
    Ed altro ancora.

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